Doh, l'argomento che non ci voleva per me!!! Beh, la mia ex rappresenta, al momento, tutti i miei problemi di identità sessuale. Il perchè è semplice: la amo follemente. E lei ama me. So che non sembra un problema poi così enorme, ma, in effetti lo è. Non sto qui a dirvi tutto il casino che è successo, vi basti sapere che l'ho lasciata io (dopo 2 anni di relazione). Credo che quella di lasciarla sia stata la decisione più difficile di tutta la mia vita, ma vi posso assicurare che, quando l'ho fatto, sapevo di fare tutto solo ed unicamente per il suo bene. Insomma, non era una cazzata a spingermi a lasciarla, avevo un motivo serio, che non potevo assolutamente controllare, una cosidetta "causa di forza maggiore", che sarebbe diventata più forte di tutto, più forte del nostro legame, più forte del nostro amore, e ci avrebbe distrutto, e, soprattutto, avrebbe distrutto lei per il dolore che avrebbe provato per me. Questo motivo, però, a lei non l'ho detto, perchè sapevo che avrebbe provato a tutti i costi a restare insieme, avrebbe fatto di tutto per convincermi che avremmo potuto farcela, e, in ogni caso, avrebbe sofferto disperatamente per me, e quindi sarebbe stato tutto inutile. Ovviamente potete immaginare che dopo averla lasciata lei fosse assolutamente restia ad qualsivoglia forma di contatto con me, e come darle torto? Poi abbiamo ricominciato a sentirci, perchè, essendo io alcolista, spesso vado fuori di testa, e ogni volta che è successo qualcosa del genere, in quest'anno, l'ho chiamata, o mi sono precipitata sotto casa sua, o altre scene patetiche del genere, che, a lungo andare, ci hanno, in qualche modo, dato l'occasione per ricominciare a sentirci. C'è da dire un'altra cosa, essenziale: al momento sto con un uomo. Già, con colui che fino a due anni fa era il suo migliore amico, colui che fino a che non tradisse la sua fiducia era il suo unico amico. Il rapporto con lui è del tutto intellettuale: io avevo bisogno di qualcuno di cui potermi fidare su cio potermi appoggiare completamente, lui aveva bisogno di qualcuno che gli aprisse gli occhi sul mondo, qualcuno a cui pensare, qualcuno di cui prendersi cura. Beh, insomma, alla fine ci siamo incontrate alcune volte, e se la prima volta non è successo niente, se non qualche lacrima sparuta, dalla seconda, terza volta in poi non abbiamo fatto altro che piangere e baciarci. Le ho detto anche il motivo per cui l'avevo lasciata, perchè mi sembrava troppo ingiusto che stesse da nove mesi a chiedersi perchè la persona che amava l'avesse lasciata di punto in bianco senza un briciolo di spiegazione razionale e/o accettabilmente decente. Poi è finita anche quella fase. Abbiamo capito che ridurci ad essere "amanti" (e neanche) era irrispettoso di quello che eravamo state, e che se non potevamo stare insieme, l'unica cosa da fare era provare ad essere amiche. Ovviamente questo è quello che ha capito lei, io continuo a non capirci un accidenti. Al momento non ci definiamo amiche. Sarebbe ridicolo, dal momento che ognuna ama l'altra e sa di essere ricambiata, ma stiamo attente a mantenere questo rapporto ad un livello assolutamente non fisico, qualcosa che non ci possa portare in un vortice dal quale non sapremmo uscire. Passiamo del tempo insieme, a volte prendiamo un caffè, a volte andiamo al parco e le faccio sentire le mie nuove canzoni, o lei mi legge le sue poesie, e tentiamo di nasconderci il vero significato delle parole che scriviamo, giuriamo che sono pensieri astratti, giuriamo che nessuna di quelle righe è dedicata all'altra. E' una situazione molto dolorosa, ma è l'unico modo per non uscire dalla vita dell'altra, perchè un completo addio sarebbe insopportabile e, soprattutto, perchè da quando ha saputo il motivo per cui l'ho lasciata vuole assolutamente starmi più vicina che può, nei limiti di quanto può sopportare, e per quanto io le consenta di sapere, di fare, di interagire.
Questo è il mio rapporto con la mia ex, mi rendo conto che è una situazione complessa, mi auguro di non avervi turbato troppo, e, soprattutto, mi auguro che i vostri siano più semplici

, ma, in fondo, quale rapporto è semplice?

Il mio l'ho detto, la parola a voi, ragazze.

*There's someone in my head but it's not me*